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Ripartire dalla Brexit per dare nuova linfa all’Europa
 
Articolo esploso
brexit
di provinciacagliari.

Il 23 giugno l’Unione Europea ha dovuto far fronte a quella che si può definire la più grande sfida della sua storia. Il referendum sulla Brexit e la conseguente uscita del Regno Unito dall’Unione sono stati un segno tangibile della disaffezione verso questa grande Patria.

Negli ultimi tempi stiamo assistendo allo smantellamento dell’Unione a suon d’indipendenza e di recupero, da parte degli stati membri, della piena autonomia decisionale, specie in ambito economico. Che si chiamino euroscettici, antieuropeisti o anticomunitari poco importa, il loro obiettivo è “l’uscita”, il porre fine a quel progetto che dal 1951 a oggi ha unito, e non diviso, i cittadini europei.  Ma la via del “NO” è veramente l’unica alternativa possibile?
Tutt’altro anzi, la  strada dell’uscita è la meno indicata se vogliamo continuare a vivere in un continente libero. Dobbiamo pensare all’Europa come una grande famiglia, al posto in cui possiamo spostarci liberamente da uno stato all’altro per scoprire le meraviglie dei paesi fratelli, al luogo in cui si sta uniti per affrontare le sfide che i nuovi scenari geopolitici ci stanno presentando, dobbiamo vedere l’Europa come la nostra casa.
Ciò non significa abbandonare e dimenticare l’identità nazionale bensì sentirsi parte di una grande comunità che è italiana ma allo stesso tempo spagnola, francese, belga è così via. La ricetta per superare questa crisi d’identità che l’Unione sta affrontando credo la si debba ricercare nella riscoperta (o scoperta) del senso si appartenenza alla famiglia europea. Noi giovani dobbiamo essere in prima linea nel farlo, proprio noi che siamo nati tra le braccia dell’Unione Europea e che abbiamo l’opportunità di viverla da protagonisti. Noi, generazione Erasmus abbiamo il compito di parlare di Europa e di cercare, almeno per una volta, di elogiarne gli aspetti positivi: sentiamoci europei!
Solo attraverso un grande organismo quale l’UE possiamo pensare di riuscire a far fronte alla sempre più accesa ricerca di un posto che conta nel panorama internazionale che vede l’affermarsi di grandi potenze con le quali, restando fuori dell’Unione, rischiamo di venire sopraffatti.

Mettiamo assieme le forze di 500milioni di persone e rinforziamo questa grande comunità, solamente in essa, come disse Jo Cox, nella sua ultima lettera, :”siamo più forti, sicuri e migliori”: l’UNIONE fa la forza.

Sara Perredda

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